L’Italia è il primo produttore di vino al mondo. Con oltre 4 miliardi di litri prodotti e milioni di bottiglie, oltre 8 miliardi di euro di esportazioni che hanno segnato una crescita di oltre il 5,5%, il vino italiano porta qualità, tradizione e passione in ogni angolo del mondo.
Dal Prosecco agli spumanti Asti e Franciacorta, dal Pinot Grigio delle Venezie ai grandi rossi: Barolo, Chianti, Brunello di Montalcino, Amarone della Valpolicella e Bolgheri Sassicaia, il vino italiano ha conquistato tutti.
Il vino italiano si conferma, nel 2026, il protagonista indiscusso delle tavole globali. Nonostante le sfide di un mercato in continua evoluzione, il patrimonio enologico del Bel Paese vive un nuovo rinascimento, fondato su un equilibrio perfetto tra radici profonde e innovazione sostenibile. A differenza dei competitor internazionali, l'Italia vanta oltre 500 vitigni autoctoni censiti. Questa incredibile varietà permette ai consumatori di tutto il mondo — dagli Stati Uniti al Sud-est asiatico — di scoprire sapori unici e non standardizzati. Etichette come il Barolo, l'Amarone e il Brunello di Montalcino restano icone di lusso, ma è l'ascesa dei vini vulcanici e delle denominazioni meno note a catturare l'attenzione dei nuovi appassionati.

